L'IA generativa trova sempre più applicazione nello sviluppo di software, nel design, nei contenuti multimediali e nella comunicazione. Ciò comporta un crescente bisogno di certezza giuridica. In diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti e gli Stati membri dell'UE, le autorità e i tribunali si stanno occupando della questione se e in che misura le opere create con l'ausilio dell'IA possano essere protette, in particolare quando è presente una chiara volontà creativa umana attraverso il prompting, la selezione e l'iterazione.

Dal punto di vista di swissAI, l’attuale incertezza giuridica costituisce un ostacolo all’innovazione e agli investimenti. In assenza di tutela, i contenuti generati dall’IA possono essere liberamente copiati e riutilizzati da terzi, il che ne limita notevolmente la valorizzabilità economica.

«La Svizzera dovrebbe cogliere l’occasione per assumere un ruolo pionieristico e creare un quadro giuridico che tuteli le opere generate dall’IA», afferma Chris Beyeler, presidente di swissAI. «Se oggi ogni semplice foto scattata con lo smartphone è protetta, non c’è alcun motivo logico per escludere in modo generalizzato l’IA da tale tutela. Una normativa chiara rappresenterebbe un enorme vantaggio competitivo e posizionerebbe la Svizzera come porto sicuro per la proprietà intellettuale moderna.»

L'intelligenza artificiale è diventata uno strumento fondamentale nel lavoro creativo e tecnologico moderno. Proprio come la fotocamera, i software di grafica o i programmi di elaborazione testi, amplia le possibilità creative dell'uomo ed è ormai indispensabile in molti processi di innovazione e produzione. Ciò che conta è la capacità creativa dell'uomo che utilizza, gestisce e cura questi strumenti in modo mirato.

swissAI suggerisce che la politica, l’amministrazione e gli esperti del settore valutino congiuntamente in che modo l’attuale diritto d’autore possa essere ulteriormente sviluppato o precisato, al fine di promuovere l’innovazione e, al contempo, tutelare i diritti dei creativi. Una posizione chiara rafforzerebbe in modo duraturo l’attrattiva della Svizzera per le imprese, i creativi e gli sviluppatori.